UNA STAMPANTE 3D ALLA GIBRALTAR RACE

UNA STAMPANTE 3D ALLA GIBRALTAR RACE

IL TEAM FILOALFA® VINCE LA GIBRALTAR RACE ANCHE GRAZIE ALLA STAMPA 3D

Antonio Berera, responsabile del reparto R&D, protagonista di un esperimento innovativo: una stampante 3D a disposizione dei motociclisti durante la gara per sostituire i pezzi in tempo reale.


“50 anni iniziano ad essere davvero tanti e passano sempre più velocemente”. Con questo pensiero in testa Antonio Berera, responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo di FILOALFA® by Ciceri de Mondel, ha deciso di partecipare alla Gibraltar Race, una competizione straordinaria giunta ormai alla sua terza edizione.

Quest’anno la gara è partita il 22 giugno da Brasov, in Romania, ed ha attraversato l’Europa per un totale di circa 8000km, con arrivo a Gibilterra il 7 Luglio, dove si è svolta la premiazione.



Impegnato in un testa a testa con Mark Kinnard per la leadership assoluta fin dalle prime speciali, Antonio è riuscito a imporsi solo nelle ultime manches, anche grazie agli accorgimenti tecnici stampati con i materiali FILOALFA®.

La Gibraltar Race infatti non è una gara basata sulla sola velocità, ma soprattutto sulla navigazione e la regolarità e prevede tante ore da passare alla guida. L’affidabilità del pilota e della moto sono necessarie per ottenere un buon piazzamento e per questo Antonio, ingegnere civile, ha deciso di realizzare delle modifiche al suo equipaggiamento utilizzando i filamenti tecnici FILOALFA® e la stampante 3D.


Il team di FILOALFA® ha inoltre deciso di installare una piccola stampante sul camion dell’assistenza dell’organizzazione, con l’intenzione di permettere a tutti i partecipanti che ne avranno la necessità di poter realizzare componenti e ricambi per le moto in gara.

Verranno messi a disposizione gli stessi materiali che ha utilizzato per creare alcune utili personalizzazioni alla sua moto, cioè FILOALFA® ALFA+, ThermecTM ZED e PETG.

Sulla KTM 690 del 2013, sponsorizzata FILOALFA®, sono già presenti infatti alcune componenti stampate in 3D.


Supporto per navigatore

La navigazione durante la gara sarà basata unicamente sull’utilizzo di sistemi GPS ma, per non utilizzare i navigatori tradizionali con schermi piccoli e poco leggibili, Antonio ha progettato e stampato un attacco per collegare un supporto da tablet alla torretta porta-strumenti presente sulla moto. Il collegamento, composto da più parti connesse tra di loro mediante tre tamponi in gomma antivibranti, è stato stampato in ALFA+, un materiale resistente e sufficientemente elastico, capace di resistere alle sollecitazioni provenienti dalle vibrazioni del motore e dai tratti fuoristrada.





Toolbox

Per cercare di essere il più autonomo possibile durante le tappe da circa 500km al giorno previste dalla Gibraltar Race, Antonio ha realizzato ed installato una Tool Box stampata in PETG. Questo contenitore, delle dimensioni necessarie a contenere tutti gli attrezzi che potrebbero servire durante la gara, è estremamente resistente agli urti perché potrebbe essere facilmente colpito da pietre proiettate dalla ruota anteriore.




Supporto per leve smonta pneumatici

Per porre rimedio ad un eventuale problema di gomme e riuscire a smontare velocemente lo pneumatico in caso di foratura, è utile avere sempre con sé le leve smonta gomme. Per questo Antonio ha progettato un supporto da porre nella parte anteriore della moto, subito sopra al para-coppa e vicino al collettore di scarico, utilizzando un materiale molto particolare: il ThermecTM ZED.

Questo filamento ha un’ottima resistenza al calore ed è quindi adatto al posizionamento delle leve vicino a parti calde del motore.




Kit gonfia gomme

Last but not least la KTM 690 FILOALFA® è dotata di un kit gonfia gomme che utilizza i gas di scarico. Questa invenzione di Antonio è composta da una riduzione realizzata in ThermecTM ZED da inserire nello scarico della moto, un tubo di raccordo e un nipplo da avvitare sulla valvola della camera d’aria. In caso di necessità potrà gonfiare una camera d’aria nuova che gli permetterà di raggiungere il gommista più vicino, dove sgonfiare la gomma e gonfiarla nuovamente con aria fresca. La difficoltà di utilizzo di questo kit sta nel fatto che i gas di scarico di un motore a benzina sono estremamente caldi, pertanto il gonfiaggio andrà effettuato in più riprese. Antonio è fiducioso, infatti in fase di test è stata raggiunta la pressione di circa 1 bar, sufficiente per gonfiare uno pneumatico.

Un test così lungo per i pezzi stampati in 3D consentirà di raccogliere molte informazioni sul comportamento dei materiali e dei manufatti, e permetterà inoltre di far conoscere agli appassionati del mondo delle due ruote e del fuoristrada le infinite possibilità offerte dalla stampa 3D.


Press: 3dprintingcreative.it, replicatore.it

Photo e video credits:

Gibraltar Race
www.gibraltarrace.com

Alessio Corradini
facebook.com/disodbediente

Brignetti Longoni Design Studio
brignettilongoni.com